Garanteprivacy.it

Garanteprivacy.it > Opinioni sul prodotto > Contro lo spam, ma non solo

Valutazione complessiva Garanteprivacy.it 10 opinioni | Scrivi un'Opinione

Tutte le recensioni su Garanteprivacy.it opinione precedente | opinione successiva
Contro lo spam, ma non solo
Un'Opinione di Gege78 su Garanteprivacy.it (2 Marzo 2003)


La valutazione di questo autore:   Valutazione di Garanteprivacy.it su Gege78


Vantaggi: Tutto ciò che c'è da sapere in materia di trattamento dei dati personali
Svantaggi: Lentezza nell'aggiornamento della sezione "Decisioni sui ricorsi"

Lo consiglieresti ai tuoi amici? Sì 

Opinione completa
L'Autorità del Garante per la protezione dei dati personali, presieduta dal Prof. Stefano Rodotà, ha avuto negli ultimi tempi un boom di notorietà data principalmente dalla possibilità di rivolgersi a tale Istituzione per contrastare il fenomeno dello spamming. E' dello scorso anno, infatti, il primo provvedimento del Garante nei confronti di uno spammer che ha utilizzato i dati personali (l'indirizzo e-mail) di un utente internet senza averne prima acquisito il consenso; la persona in questione ha presentato ricorso all'Autorità ottenendo un rimborso spese di 250 Euro.
A seguito di tale provvedimento e dei numerosi articoli usciti su quotidiani e riviste, anche il sito del Garante deve aver avuto un'impennata di contatti. Ed è così che anche io l'ho conosciuto. Prima di parlare dei ricorsi "antispam", però, parliamo del vero protagonista di questa opinione, ovvero il sito dell'Autorità.

Il sito del Garante per la protezione dei dati personali risulta di grande utilità per chi vuole approfondire la tematica della privacy. Tra le sezioni presenti nel sito, oltre alla presentazione della stessa Istituzione, vi sono numerosissime informazioni: prima fra tutte la sezione della "normativa" in cui sono raccolti Leggi e Decreti italiane ed europee in materia di privacy; dalla Legge 675/1996 con le relative modifiche subite negli anni alla recentissima Direttiva 2002/58/CE dell'Unione Europea.
Ampio spazio è dato poi all'attività del Garante che si traduce in: decisioni, relazioni ed iniziative a livello nazionale ed internazionale. Le decisioni sono inerenti a tutto ciò su cui il Garante è chiamato ad esprimersi; si può trattare quindi di semplici segnalazioni che hanno dato poi luogo a procedimenti giudiziari, all'attività dei ricorsi (di cui vi parlerò dopo), ai semplici pareri e risposte a quesiti dati dal Garante sui più svariati argomenti. Ovviamente sempre in materia di privacy. Particolarmente interessanti sono poi le relazioni annuali che riassumono l'attività dell'Autorità e danno utili indicazioni in materia di trattamento dei dati personali in base a quanto deciso nel corso dell'anno mediante i provvedimenti di cui parlavo prima. Non manca poi la newsletter settimanale, uno strumento indispensabile per chi vuole essere sempre aggiornato sull'attività del Garante e sulle nuove normative italiane e comunitarie.
Non l'ho ancora specificato, ma ovviamente sul sito del Garante non si parla solo di spam, anzi! Lo spamming è solo uno dei tanti argomenti su cui è chiamato ad intervenire il Garante; ma gli ambiti cui si rivolge il sito sono molto vari: attività giornalistica, sanità, videosorveglianza, istituti di credito e così via. Una panoramica completa, dunque, su tutto ciò che concerne il diritto alla privacy del cittadino.
Per chi avesse poi la necessità di rivolgersi all'Autorità, infine, è presente una ricca sezione con la modulistica per istanze, notifiche e ricorsi ed alcune utili FAQ, anche se queste ultime sono piuttosto ridotte all'osso. Due sezioni che sono utili in particolare a chi vuole fare ricorso al Garante per contrastare il fenomeno dello spamming.

IL RICORSO AL GARANTE PER CONTRASTARE LO SPAMMING
---------------------------------------------------
Oltre al sito dell'Autorità, per chi volesse approfondire la pratica del ricorso al Garante segnalo anche il sito http://www.maxkava.com/spam.htm
Attenzione però! Tale pratica negli ultimi tempi è diventata una sorta di "moda", anche in virtù del fatto che con una spesa effettiva di non oltre 50 Euro (tra raccomandate, diritti di segreteria e materiale di consumo) si possono ottenere rimborsi fino a 250 Euro. Ma è importante non prendere sottogamba un ricorso; tale procedimento è infatti sostitutivo di un procedimento giudiziario presso il tribunale ordinario e di tutto ciò che si presenta si risponde della veridicità sul piano penale. Una sentenza del Garante, inoltre, può essere impugnata al Tribunale civile, come successo di recente ad uno del "popolo degli anti-spam", dando luogo ad ingenti spese giudiziarie (è fortemente consigliata l'assistenza di un avvocato) e problemi di tipo logistico (se il procedimento viene impugnato, il Tribunale di competenza è quello del foro dello spammer.

Ma come funziona il ricorso al Garante, nel dettaglio?
Da maggio dello scorso anno anche io, come molti altri ho intrapreso, la lotta allo spamming attraverso questa pratica (valida peraltro anche per altri casi di violazione della privacy), ma non tutta la spazzatura che arriva nella mia mailbox è sfociata in ricorso, anzi!
Prima di tutto va precisato che il ricorso è valido per l'Italia e per quei paesi dell'Unione Europea che hanno adottato l'opt-in (preventivo consenso). Purtroppo la quantità di spam che ricevo attualmente è notevole e buona parte proviene dall'estero; in questo caso l'unica soluzione è segnalare lo spam ai provider, anche se generalmente questo serve ben a poco (molto spesso gli stessi provider sono spammer). In secondo luogo il ricorso al Garante può essere presentato solo nel caso in cui non sia dato riscontro a richieste di cancellazione, modifica o semplicemente accesso ai propri dati personali secondo quanto stabilito dalla Legge 675/96, articolo 13.
Inviando istanze ex art. 13 spesso ho avuto subito un positivo riscontro dagli spammer di turno, quindi ho ritenuto di non dover procedere; le risposte ricevute sono state a volte cordiali, altre volte esprimevano il rammarico di chi veniva additato, a dir suo, come un "criminale". E mi dispiace se qualcuno si è ritenuto offeso, ma vista la dimensione del fenomeno credo sia necessario un intervento drastico volto a "stroncare" lo spamming sul nascere (tenete presente che ricevo ogni giorno oltre 70 messaggi spam, fortunatamente concentrati quasi esclusivamente su un indirizzo che non uso quasi più).
A quanto pare, comunque, la pratica dei ricorsi serve; a fronte di una quantità sempre crescente di richieste di intervento da parte dei consumatori, i Garanti di molti Paesi europei (coordinati proprio dal Garante italiano, prof. Stefano Rodotà) stanno emanando nuovi regolamenti per contrastare il fenomeno spamming. Quella attuale può essere quindi considerata una fase di transizione nella quale gli utenti, esasperati, hanno deciso di reagire. Ed in seguito a tale fase si spera che le aziende inizieranno a prestare più attenzione alla privacy degli utenti di Internet, una comunità fin troppo libera.
Già, perché la propria libertà si ferma dove comincia la libertà del prossimo. E molti questo principio non lo rispettano!

P.S.: anche sul mio sito (http://www.gegeonline.it/nospam.htm) trovate qualche informazione a riguardo, le news principali ed i provvedimenti adottati dal Garante per 6 ricorsi da me presentati con un breve commento.

 
Scrivi la tua Opinione




Altri dettagli
Velocità - tempi di caricamento molto buona 
Interfaccia e design buona 
Utilità molto utile 
Aggiornamento del sito settimanale 
Qualità del servizio  
Convenienza dell'offerta  

Commenti su questa Opinione
Altre opzioni
Altre Garanteprivacy.it opinioni
Tutte le recensioni su Garanteprivacy.it opinione precedente | opinione successiva


Se sei il produttore o distributore di Garanteprivacy.it, clicca qui